Cucina kung fu – Ovvero “Lasagne di Patate”

Nelle arti marziali orientali c’è questa faccenda della forza dell’avversario che viene usata come forza a nostro vantaggio. In realtà i più informati sapranno che questo non significa che il nostro avversario si metterà al tappeto da solo, ma un qualcosa ben più complesso e utile, ai combattimenti s’intende, che non sarà argomento di trattazione di questa preparazione, ma che i più curiosi potranno andare a smazzarsi con nottate insonni su wikipedia o, meglio, in qualche palestra vicina a casa.
In questa cena che vi vorrei ispirare c’è esattamente questo concetto del kung-fu, ma applicato alla cucina. Andremo ad utilizzare un punto, apparentemente a svantaggio di una cucina rapida ed efficace, proprio per rendere il nostro tempo lavoro rapido e piacevole.
L’unico ingrediente necessario, ma non sufficiente, è la “patata”. Lenta, eterna da cucinare. Ma per questo adatta a questo scopo.
Quello che costruiremo sarà un vero e proprio “pasticcio” (lasagne per i non veneti) di patate, ma farcito di tutto quello che la fantasia ci propone. Per cui prendete il vostro frigo e iniziate a prendere avanzi vari.
Qualche spunto di ripieno? Prosciutto, olive, passata, capperi, formaggi vari, würstel, peperoni…E il bello è che l’uno non esclude l’altro, potrete tranquillamente fare una metà con prosciutto e olive, e l’altra metà con peperoni. O a strati.
Ora vi illumino.
Forno acceso. 200° e si parte.
Io ho preso una teglia da plumcake, ma qualsiasi altra cosa che va in formo va bene, e ho preso numero 3 patate. Solo 3? Si. Solo 3.teglia plumcaketre patate
Pelate lavate e, grazie ad una “mandolina” tagliatele a fettine molto fine. Mi raccomando. Anche se non voglio dare rice
tte ma spunti culinari, qualche dritta me la sento ancora di darla. Le fette vanno fatte finissime.

Se fatte fine, con 3 patate ci rivestite una stanza!tre patate a fette

Detto questo si inizia a costruire.
Ad ogni strato mettiamo:
– filo d’olio (il primo per evitare di attaccare tutto e gli altri per cucinare meglio le patate)
– passata di pomodoro
– sale
– pepe
– rosmarino (scusate, ma io sono un romantico e la patata senza rosmarino…)
– Quello che vi piace nella quantità che vi piace.

File 13-07-16, 18 07 46E poi in loop. Fino a che non avete finito le patate. O la teglia.
Alla fine spolverata di parmigiano e si inforna.

strato uno

Tempo di preparazione?

Facendo anche le foto ho preparato il tutto in circa 18 minuti.
Ho fatto una cosa semplice con passata, e provola. Leggera e saporita, ma l’aggiunta di ingredienti no va a modificare di molto il tempo di preparazione.

File 13-07-16, 18 08 17

E adesso?

Ora c’è la parte kung-fu. Dimentichiamoci della cena. Prendiamo un libro. Andiamo a correre. Dormiamo. Prendiamoci del tempo. In forno non dobbiamo mescolare. Non serve controllare ogni 30 secondi. Non abbiamo fiamme accese pericolose. Per cui la nostra cena si risolve in circa 20 minuti. E alla fine della cena, se abbiamo fatto delle dosi abbondanti, possiamo anche mettere il rimanente in un tupperware per il pranzo del giorno dopo in ufficio.

In questo primo spunto di cucina, ho sorvolato su qualche spunto di ottimizzazione che riprenderò più avanti, per esempio due strumenti base della cucina rapida quali il “pelapatate” e la “mandolina” e al gestione del parmigiano e della grattugia. Ma con calma gente. Siamo solo gli inizi…

Come promesso…rapido, buono e trasportabile al giorno dopo…

PS. Sì lo so. La teglia è sporca, gli strati non sono perfetti, le foto sono brutte… Sapete cosa? Benvenuti nel mondo reale. Voi pulite pure la teglia, fate gli strati perfetti e dosate gli ingredienti al grammo e in egual misura per ogni strato…io intanto mangio!

 lasagnapatate

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